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Talks at ConfSL

Last weekend I went to Ancona to attend the sixth edition of ConfSL, one of the most important Italian conferences about Free Software. It has been a great opportunity to meet old friends, get acquainted with new ones, and share some thoughts about FLOSS.  I also delivered two talks during the meeting, getting quite a good response from the audience.

ConfSL, Main Room

The main room of the Engineering Department in Ancona, who hosted the ConfSL, in a great picture by Marco Alici.

The first talk I presented was about a project started by the LUG I am member of, in the city of Fermo in Italy. It was about creating a computer room in a school in the city, salvaging some quite old hardware and powering it with 100% Free Software. The idea was started by the brave Cristian Minnucci, a good friend of mine and a teacher in the school itself, who submitted to the LUG the proposal to give technical assistance to the school in setting up the room. It needed several weeks of work, but we reached our goal and are pretty satisfied of the results. I presented the project, gathering a great interest from the audience. Slides are available online (italian only).

Talk delivery

(Photo courtesy of Marco Alici)

The second talk was about Ubuntu/Debian Development. I delivered the talk together with Iustin Pop, a nice Googler and Debian Developer who reached the party from Zurich. I really liked the idea to have an Ubuntu Developer and a Debian Developer together teaching how to get started with development, so I accepted with great pleasure the invitation from the organizers of ConfSL. I started the session with a general introduction to what Ubuntu is, how it is done, what a new contributor can do in the project, how to get involved. Then, Iustin packaged from scratch the popular GNU Hello application to give a taste of how a Debian package is done pragmatically. I was quite happy to see that several students followed this session, all of them showing great interest in the topic: I hope I’ll see them around soon. Slides of my talk are available too (in english, this time).

Debian packaging

Iustin Pop showing how to build a Debian package (Courtesy of… try guess? Marco Alici!)

 

ubuntu@fermo, una settimana dopo.

Ok, mettiamola così: ubuntu@fermo è andata decisamente bene, nonostante le minacce di nevicate abbondanti, i consueti rischi sull’assenza del proiettore, i virus che hanno tentato (senza successo) di impedire ai relatori di raggiungere Fermo e svariati altri piccoli imprevisti che abbiamo dribblato con l’agilità del miglior Pelè dei tempi d’oro.

Ubuntu@Fermo

Doverosi e quantomai meritati i ringraziamenti per il FermoLUG, per la comunità di ubuntu-it, per i relatori che sono arrivati da ogni dove, per le istituzioni che ci hanno concessi gli spazi per la conferenza, per il folto pubblico che si è unito a noi sabato. Un grazie enorme ad ognuno di voi. Il successo di questo evento è tutto merito vostro.Ubuntu@Fermo

Visto che ci sono stati già dei resoconti dettagliati sulla questione, posso concedermi il lusso di parlare di qualche piccolo retroscena. D’altra parte, sono queste le cose che vogliono sapere tutti, no?

Logistica

Cominciamo subito dal punto più delicato e che ha tenuto in ansia l’intera comunità per giorni: Silvia ce l’ha fatta ad arrivare a Fermo, senza sbagliare stazione. Ok, ha ricevuto un piccolo aiutino nell’arrivare fin qui, ma siamo tutti orgogliosi dei progressi che sta facendo da Perugia. Brava!

Vettovagliamenti

Se volete organizzare un meeting nella vostra città, ricordatevi che le attività intellettuali richiedono un’alimentazione sana. Inoltre, noi di ubuntu-it mangiamo. E anche parecchio.

Ubuntu@Fermo

La comunità si è particolarmente contraddistinta nell’apprezzamento di certi aperitivi in un certo bar in Piazza del Popolo, come confermano le testimonianze fotografiche. Qualche giorno fa sono tornato nello stesso bar in compagnia di un’amica e il volto del barman si è rapidamente adombrato quando si è accorto che non stava entrando la consueta combriccola multietnica e poliglotta del fine settimana scorso. Mi spiace, amico barman, non può essere sempre Pasqua (cit.).

Documentazione audio-video

La comunità è ben fornita di appassionati fotografi e la documentazione fotografica è ottima e abbondante. Ci sarebbe anche un video, opportunamente torrentizzato, ma soprattutto depurato da tutti i commenti maligni che il proprietario di questo blog ha espresso inavvertitamente nelle vicinanze della telecamera. A breve, filmati in streaming dei singoli talk saranno inseriti direttamente sul sito del FermoLUG.

I talk

Devo dire che la qualità dei talk è stata piuttosto alta, riscuotendo un notevole successo tra il pubblico, opportunamente interrogato a fine conferenza e nei giorni successivi.

A scanso di equivoci, se vi sentite vicini alla comunità di Debian e notate foto che potrebbero urtare la vostra sensibilità, aspettate di guardare il video completo prima di partire con una distro-flame. L’apparenza inganna, come sempre.

Ah, se organizzate un meeting ricordatevi di tenere allegri i vostri relatori, farà bene ai loro talk. A volte basta poco, qualche dolcetto su un’alzatina e quel fanciullino che è dentro di loro salta subito fuori.

Ubuntu@Fermo

Location, location, location!

Ok, il San Martino è una figata. L’idea era fare il meeting in un luogo più piccino per dare l’impressione del pienone, ma ce l’hanno soffiato all’ultimo. Però il San Martino è una figata, e va bene così.

Quando si organizzano eventi del genere, la location è importante, e le dimensioni contano. Jeremie ne sa qualcosa.

Ubuntu@Fermo

Varie ed eventuali

Probabilmente Ubuntu@Fermo farà il bis l’anno prossimo, vedremo. Sicuramente in un mese con un minore rischio neve e più godibile un pò da tutti: il proprietario di questo blog non può permettersi di trascorrere un’altra settimana ad aggiornare ogni 10 minuti il sito di ilmeteo.it, che tra l’altro ha preso una cantonata clamorosa.

Ubuntu@Fermo

Dimenticavo: bisognerebbe parlare di Cuneo, ma ho firmato un NDA. Se siete curiosi e non riuscite a resistere, provate a chiedere a elleuca.